I lustrascarpe

I lustrascarpe

di Contrada Taulotti

Una cassetta con uno sportellino, per mettervi spazzole, cerotti e vernici, una sedia alta per il cliente, e una bassa per lui, il lustrascarpe si sistemava in un angolo della piazza a punto di passaggio e aspettava leggendo il giornale.
In stazione altrimenti, all’arrivo dei villeggianti, con delle cassette di legno ricavate dalle casse dello stabilimento, si andava ad accogliere i Signori e ci si offriva di pulire e lustrare le scarpe.

Quando arrivava il cliente, gli porgeva il giornale e passava al primo trattamento: alzargli il pantalone, sistemargli il piede in un sottoscarpa, o infilargli nella scarpa da un lato e dall’altro un paraquasetti, due pezzi di cartone per non sporcare le calze, e spazzolare per spolverare, poi passava un vecchio pennello da barba, bagnato nell’acqua con poca anilina. Se occorreva passava un po' di vernice, se no grasso passato con un panno, poi una spazzolata e una strofinata di panno a striscia lunga, tirato da una mano all’altra con maestria e sveltezza da punta a tacco. Operazione finita, si restituiva il giornale e si pagava.

Ringraziamenti

Ringraziamo sentitamente tutti i capicarro della XXI edizione e quanti hanno contribuito all’aggiornamento del sito con invio di foto e testi ricchi di notizie storiche, curiosità e testimonianze derivanti dalla tradizione recoarese. Un ringraziamento speciale agli alunni dell’Istituto Comprensivo “Floriani” (Scuola Secondaria di 1° grado) di Recoaro Terme, coordinati dalla prof.ssa Manuela Santagiuliana, che hanno collaborato attivamente e con entusiasmo alla realizzazione della sezione dedicata alle Contrade di Recoaro, con testi e foto personali.

Ringraziamenti e Riferimenti bibliografici

Contattaci e chiedici maggiori informazioni

Inserisci il tuo nome e cognome.
Inserisci il tuo indirizzo email o un numero telefonico per essere contattato
Input non valido
Valore non valido
Chiamata di Marzo XXI edizione 2018

Seguici su Instagram @chiamatadimarzo