Bandoti de Marso
Il primo sgelo e l'annuncio di primavera erano salutati con gran frastuono da campanacci per le strade e con il canto: "Scella, scella a marzo, garibet de Kapuccen, aussar de rajkken", cioè "vieni, vieni marzo, finiti i crauti, fuori i radicchi". Ancor oggi a Recoaro l'ultima domenica di febbraio vede una gran festa popolare, una parata di carri e di gruppi folcloristici, tutti intonati al motivo della Chiamata della primavera.
Il carro de I Bandoti de Marso nasce nel 2004, proprio per riprodurre la tradizione cimbra di Scella Marzo con l’intento di suonare e formare una vera e propria banda che, col suono delle proprie percussioni, porti per le vie del centro un richiamo per la gente. I Bandoti de Marso aprono il corteo e sfilano circa mezz’ora prima del resto della parata per attirare il pubblico in strada e avvisare che la sfilata sta per iniziare.
Il carro è formato da circa 50 componenti dai zero ai 100 anni, divisi tra addetti al carretto, piatti e tamburi. Il maestro Michele Mastrotto ci insegna la musica, i tempi e le coreografie, ridando vita a questa antica tradizione rivisitata per l’occasione. Gli strumenti che vengono usati per suonare sono tutti oggetti di recupero: secchi di latta e plastica, mestoli, posate, barattoli, coperchi di pentole, tutti ridipinti e decorati per l’occasione da noi stessi.
Gli abiti e la cura dei dettagli si ispirano ai primi anni del 1900 e traggono spunto dai vestiti della domenica, dall’abito buono che gli abitanti di Recoaro conservavano ed indossavano per i giorni festivi nei quali, dalle contrade, arrivavano in paese per celebrare le feste.